Archivio per dicembre, 2007

IPod, PsP, fotocamere digitali, Dvd; ecco come convertirne i formati video

Posted in Guide, Ubuntu with tags , , , , , , , , on 28, dicembre, 2007 by kooala23

digicam.jpg gocam_psp_1.jpg

Qualche post fa avevo parlato della conversione dei video .ogg Theora. In quell’articolo avevo consigliato WinFF, un ottimo programma che consente di convertire rapidamente parecchi formati. Allora scelsi quel software, più che altro, per la comoda interfaccia grafica e per la semplicità di utilizzo. Il fatto è, che il proliferare dei dispositivi portatili ha portato con se un infinità di formati video, alcuni dei quali, quasi totalmente sconosciuti. Inoltre ci sono produttori che cambiano formato a seconda del modello, e questo non fa altro che complicare le cose. Insomma, a volte, bisogna saper rinunciare alla comodità, in favore dell’efficacia, e Transcode è proprio ciò che fa al caso nostro.transcode.png
Quest’applicazione è in grado di convertire veramente di tutto, sarebbe capace di convertire il Dalai Lama al cattolicesimo, scherzi a parte, si sta parlando del miglior programma di codifica esistente. L’unico prezzo da pagare è la complessità d’utilizzo, bisogna rimboccarsi le maniche, ma sinceramente credo che ne valga la pena. Transcode può fare veramente di tutto, basta conoscere bene i comandi; ecco i principali:

-i specifica il nome della fonte, del video da convertire

-p si usa per file senza audio, o se si intende separare usare un file audio separato

-o il nome dell’output, quello che si vuole dare al video convertito.

-x setta il modulo di importazione del video. Non è obbligatorio, Transcode lo cerca automaticamente

-y setta il modulo di esportazione per generare il file di output.

Un esempio: transcode -i example.avi -y xvid4 -o out.avi

Le funzioni sono veramente tantissime, ecco la lista completa dei comandi (in inglese). Questa è invece l’home page ufficiale del progetto, dove potrete trovare tutte le informazioni necessarie e scaricare il programma, in Ubuntu basta un semplice: sudo apt-get install transcode.

Il grande mistero delle directory di Linux. Ecco cosa sono e cosa contengono

Posted in Fondamenti Linux with tags , , , , , on 27, dicembre, 2007 by kooala23

La disposizione delle cartelle è sicuramente ciò che disorienta maggiormente chi si avvicina per la prima volta al mondo Linux. In Windows i files dei programmi installati si possono trovare facilmente, raccolti in un unica cartella, situata in C:\Programmi. La struttura delle cartelle di Linux è completamente diversa, ma non per questo peggiore, i files installati vengono divisi per categoria. Ecco una lista delle categorie e cosa contengono.

/ – La Root directory è la base del file system. Tutti i files e le cartelle sono qui logicamente raccolti, a prescindere dalla loro posizione fisica.

/bin – Contiene i programmi eseguibili che fanno parte del sistema operativo. Molti comandi Linux come: cat, cp, ls, more e tar, sono situati in /bin.

/boot – Contiene il kernel di Linux e altri files che servono a Lilo e Grub per avviare il sistema.

/dev – Contiene tutti i files delle periferiche.

/etc – Contiene la maggior parte dei files di configurazione del sistema e gli script d’avvio nella sottocategoria /etc/rc.d.

/home – L’home directory è la base di tutte le cartelle degli utenti.

/lib – Contiene i files delle librerie e i moduli dei driver necessari all’avvio del sistema.

/lost+found – Directory per i files persi. Tutte le partizioni ne hanno una.

/media – Directory per montare dischi rimovibili come CD-ROM e floppy.

/mnt – Directory per file systems montati temporaneamente.

/opt – La directory opt serve a piazzare tutti i programmi installati dall’utente e non gestiti dal sistema interno di pacchetti.

/proc – Directory per i sistemi virtuali. Contiene informazioni su vari aspetti del sistema.

/root – Home directory dell’utente root.

/sbin – Contiene i binari dei files amministrativi. Ospita inoltre comandi come mount, shutdown, umount.

/srv – Contiene i dati per i servizi (HTTP, FTP, etc.) offerti dal sistema.

/sys Una directory speciale che contiene informazioni sulle periferiche, per come sono riconosciute dal Kernel di Linux.

/tmp – Directory temporanea che può essere usata come cartella temporanea (immagazzinaggio dei files provvisori). Il contenuto di questa directory è cancellato ogni volta che parte del sistema.

/usr – Contiene subdirectories per molti programmi come l’X Window System.

/usr/bin – Contiene i files eseguibili per molti comandi Linux. Non fa parte del cuore del sistema operativo Linux.

/usr/include – Contiene i file di intestazione per i linguaggi di programmazione C++ e C

/usr/lib – Contiene le librerie per i linguaggi di programmazione C++ e C.

/usr/local – Contiene files locali.

/usr/sbin – Contiene i comandi amministrativi.

/usr/share – Contiene i files che sono condivisi, come, files di configurazione di defaulr, immagini, documentazione, ecc.

/usr/src – Contiene il codice sorgente per il kernel di Linux.

/var – Contiene vari files di sistema quali log, carelle della posta, ecc, che, nel tempo, tendono a cambiare di numero e forma.

/var/cache – Deposito per i dati nascosti delle applicazioni.

/var/lib – Contiene informazioni sullo stato corrente delle applicazioni. I programmi la modificano quando funzionano.

/var/lock – Contiene i files protetti che sono controllati dalle applicazioni, in modo che ogni risorsa sia usata da una sola applicazione.

/var/log – Contiene i files di log di varie applicazioni.

/var/mail – Contiene la posta degli utenti.

/var/opt – Contiene dati variabili per i pacchetti immagazzinati nella directory /opt.

/var/run – Contiene i dati che descrivono il sistema da quando è stato caricato.

/var/spool – Contiene i dati che stanno aspettando qualche tipo di elaborazione.

/var/tmp – Contiene files provvisori conservati fra i riavvii del sistema.

Spero che questa lista possa chiarirvi un pò le idee.

Linux & Music: fare musica con Linux

Posted in Linux & Music with tags , , , , , , , on 26, dicembre, 2007 by kooala23

Reason, Fruity Loops: esistono delle alternative Linux? Fino a poco tempo fa, ero convinto che su Linux fosse praticamente impossibile fare musica. In realtà non è proprio così; certo, i software musicali Open source non sono ancora ai livelli di quelli commerciali, ma questo non vuol dire che non si possano ottenere lo stesso buoni risultati. Non si può pretendere che programmi come Lmms, che ha visto la luce solo recentemente, possano competere con progetti dall’esperienza decennale come Fruity Loops.
Proprio per questo ho deciso di iniziare a pubblicare una serie di articoli dedicati a questo argomento. Raccoglierò tutti i post sulla musica in una nuova sezione del blog chiamata Linux & Music.
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Caso Samba-Microsoft: nuovi orizzonti

Posted in News, Open source with tags , , , , on 25, dicembre, 2007 by kooala23

Finalmente Samba avrà accesso alle specifiche dei Microsoft Work Group Server Protocol. Naturalmente, la decisione non è stata presa dai dirigenti Micosoft in un attimo di magnanimità, ma dall’ente Antitrust della Commissione Europea, che l’ha condannata per abuso di posizione dominante. In realtà era più che giusto che si prendesse questa decisione, in quanto Samba chiedeva di visionare le specifiche e la documentazione dei protocolli, solo per migliorare l’interazione tra Linux/unix e Microsoft. Ora Samba potrà sviluppare software maggiormente integrati e interoperabili con la piattaforma Windows. Dopo anni e anni di monopolio, il mondo del software sta finalmente iniziando ad aprirsi a una nuova politica, più libera, che dà, anche alle realtà minori, la possibilità di crescere e svilupparsi.

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Leggi la notizia completa di P.I.

Grub: gestione e ripristino

Posted in Software, Ubuntu with tags , , , , , on 24, dicembre, 2007 by kooala23

GRUB (GRand Unified Bootloader) è un boot loader semplice da usare, perché configurato attraverso un normale file di configurazione (chiamato menu.lst e situato nella directory dove è presente grub, normalmente /boot/grub).” così esordisce la pagina di wikipedia dedicata a Grub. Ed è vero, Grub è infatti un ottimo boot loaer, ma può comunque capitare di incasinarlo. Così ho deciso di parlarvi di due ottimi prodotti per gestirlo e ripristinarlo. Il primo è StartUp manager (SUM), e serve a gestire Grub graficamente, il secondo è Super Grub Disk, un cd live che ci consente di ripristinarlo in caso di problemi. In ogni caso, prima di compiere qualsiasi operazione, consiglio a tutti dai dare un occhiata a questa guida del forum di Ubuntu, che spiega le funzioni di base del nostro boot loader.

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StartUp manager, come appunto dicevo, ci permette di gestire Grub tramite una comoda interfaccia grafica, e quindi di editare rapidamente il file di configurazione. In realtà esistono tantissimi programmi che consentono di settare Grub, ho scelto questo solo perché è stato inserito nei repertory Universe, e basta un sudo apt-get install startupmanager, per installarlo.

E’ veramente facile da usare, ma segnalo comunque una breve guida, sempre del forum di Ubuntu. Con SUM, oltre cambiare le impostazioni del boot, potrete anche cambiare il tema Usplash e quello di Grub.

Super Grub Disk, è invece da usare nelle situazioni più estreme, quando cioè, dopo qualche operazione andata male, grub non riesce più a caricare il sistema operativo. In questi casi ci basterà fare il boot da cd, inserendo Super Grub, precedentemente masterizzato, nel lettore, e scegliere di reinstallare Grub. Il programma è scaricabile in formato iso dal sito del produttore, nel quale troveremo anche tutta la documentazione e una mini-guida all’utilizzo del prodotto.

Listen: ottima alternativa ad Amarok. Vediamo come settarlo al meglio per il podcast italiano.

Posted in Software, Ubuntu with tags , , , , , on 23, dicembre, 2007 by kooala23

Come dicevo nel post precedente, Gnome offre una validissima alternativa ad Amarok. Il programma in questione si chiama Listen, ed è un ottimo riproduttore musicale, che incorpora tutte le principali funzioni della controparte Kde. Con Listen, infatti, possiamo: guardare i podcast, ascoltare webradio, trovare i testi delle canzoni, usufruire degli innumerevoli servizi offerti dalla fantastica Last.fm (info, video, brani, ecc), e, con Wikipedia, trovare informazioni su album e cantanti. Se cercate podcast italiani, potete trovarli catalogati per categoria su questo sito; basta copiare i link al feed, andare nella sezione podcast di Listen, cliccare col destro del mouse, scegliere nuovo feed podcast, e inserire il link. Così possiamo ascoltare, e in alcuni casi anche guardare, le nostre trasmissioni preferite. Lo stesso vale per le webradio, in questo sito potrete trovare una lista di quelle italiane, da aggiungere alla miriade di straniere, già inserita in Listen.

listen1.png

Consiglio infine di registrarsi a Last.fm, social radio che offre una miriade ottimi di servizi. Cliccando su musica, preferenze, audioscrobbler, potrete inserire i vostri dati Last.fm per loggarvi automaticamente. Così finalmente, dopo aver scelto la lingua di wikipedia, potremo sfruttare appieno tutte le potenzialità del nostro programma.

Gnome o Kde: “essere o non essere” dei nostri tempi

Posted in GNOME, Ubuntu with tags , , , , , on 23, dicembre, 2007 by kooala23

…. crisi esistenziali, dilemmi Shakespeariani, ecco a cosa va in contro chi si trova a dover scegliere tra Gnome e Kde. In realtà, credo che siano entrambi due ottimi desktop environment che, per quanto differenti, svolgono appieno il proprio dovere. Io ho quasi sempre usato Gnome, senza sentire la necessità di cambiare. Solo ultimamente le mie certezze hanno iniziato a traballare, e lo hanno fatto per l’invidia di alcuni programmi sviluppati appositamente per Kde. Come molti avranno capito mi sto riferendo, in particolar modo, ad Amarok. Certo, lo si può installare anche su Gnome, ma, come tutte le applicazioni Kde, porterebbe con se una serie inutile di librerie che appesantirebbero il sistema operativo, rallentandolo notevolmente. Insomma la voglia di usare questa, e alcune altre applicazioni, unita alla curiosità per l’imminente uscita di Kde 4, mi stavano convincendo ad abbandonare il mio caro ambiente desktop. Ed ero proprio li li per farlo, quando, quasi per caso, ho scoperto un programmino eccezionale, talmente bello che è bastato da solo a far risalire, in un attimo, la mia stima per Gnome. Il programma di cui sto parlando è Listen, ed è semplicemente fantastico. Penso che pubblicherò una mini-guida su come settarlo e su dove trovare i migliori podcast e le migliori webradio italiane.
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