Archivio per Terminale

Feed reader testuali: Newsbeuter e Snownews

Posted in Gnu/Linux, Open source, Software with tags , , , , , , , , , , , on 21, marzo, 2008 by kooala23

Oggi voglio parlarvi di due ottime applicazioni per la lettura di feed RSS: Newsbeuter e Snownews. Ho deciso di presentarveli assieme perchè, a differenza di Akregator, Liferea e RssOwl, permettono di leggere le notizie direttamente dal nostro terminale. Essendo abituato alla comoda GUI di Akregator, temevo che, con queste applicazioni, la gestione di un numero elevato di feed potesse risultare un po’ macchinosa, ma non è assolutamente così. Una volta imparato ad aggiungere feed, importare liste opml e scaricare le news, ci si accorge subito dell’estrema velocità con cui si eseguono le operazioni. Continua a leggere

Htop, gestire i processi da terminale

Posted in Comandi, Fondamenti Linux, Software with tags , , , , , , , , , on 1, febbraio, 2008 by kooala23

Di solito, quando si pensa alle applicazioni da riga di comando, ci si immagina delle schermate scarne, grigie, tristi. Htop non è assolutamente così, quando lo si avvia, il terminale prende vita. Lavorare con questo programma è comodo e piacevole. Ma la superiorità di htop rispetto a programmi come top, vanno ben oltre all’aspetto estetico, con htop potete:

– scorrere verticalmente ed orizzontalmente la lista, per vedere i processi e i comandi completi

– selezionare molti processi, e fare ciò che volete, senza dover inserire il pid

– interagire tramite il mouse

– avere una visuale ad albero delle dipendenze dei processi

…. e tanto altro. Htop è probabilmente il miglior monitor di sistema da terminale, il più bello, ma anche il più funzionale. Per installarlo, in Debian e derivate, basta dare un semplice:

sudo apt-get install htop

Altrimenti lo potete scaricare dal sito ufficiale.

Modprobe. Ecco a che cosa serve

Posted in Comandi, Fondamenti Linux, Guide with tags , , , , , , , , on 25, gennaio, 2008 by kooala23

Modprbe è un software Linux che ci permette di aggiungere e rimuovere moduli al kernel. Se viene usato senza indicazioni, scrivendo ciè solo il nome del modulo da caricare, modprobe caricherà prima tutti i moduli necessari a soddisfare le dipendenze, e solo dopo caricherà quello da noi richiesto. Se il caricamento di uno di questi moduli fallisce, tutto il gruppo di moduli caricati nella sessione corrente sarà rimosso automaticamente. Modprobe ha due modi di caricare i moduli. Il primo, proverà a caricare un modulo a partire da una lista; modprobe smetterà di cercare non appena riuscirà a caricare un modulo con successo. Continua a leggere

MOC, facciamo suonare in nostro terminale

Posted in Comandi, Open source, Software with tags , , , , , , , on 25, gennaio, 2008 by kooala23

Ecco un software per i veri patiti del terminale. Si chiama MOC (music on console), e permette di ascoltare musica dalla console, o terminale che dir si voglia. È veramente semplice, basta scegliere il file da una directory tramite il menù (simile a Midnight Commander), e MOC inizierà a suonare tutti i file presenti nella cartella a partire da quello da noi richiesto. Non c’è bisogno di creare una playlist, ma se si vuole si può comunque farlo, combinando file provenienti da cartelle diverse. Ma ciò che rende MOC veramente interessante è la possibilità di usare il terminale mentre ascoltiamo la musica. Se infatti premiamo il tasto q, mentre la nostra playlist sta andando, MOC scomparirà continuando a suonare. Per farlo riapparire ci basterà dare mocp, che è il comando di base per avviarlo. I formati supportati sono tanti: MP3, Ogg, FLAC, WAVE, Musepack, Speex, WMA, MP4, AAC.

A me è piaciuto molto, se siete interessati potete scaricarlo da questo sito. Gli utenti Debian e derivati, lo possono trovare nei repertori. Basterà quindi un semplice, sudo apt-get install moc.

APT e i poteri della Super Mucca

Posted in Comandi, Fondamenti Linux, Guide, Software, Ubuntu with tags , , , , , , , , , , , on 11, gennaio, 2008 by kooala23

Quando ci si abitua ad usare Linux, il concetto di software commerciale ci sembra quasi assurdo. Immaginarci, in un negozio a comprare (nel migliore dei casi) o in casa intenti a crackare un programma, ci fa quasi sorridere. Noi utenti Gnu/Linux possiamo scaricare e installare applicazioni eccezionali, che non hanno niente da invidiare alla costosa controparte, con un semplice comando. E’ per questo che ho deciso di parlarvi dell’ottimo gestore di pacchetti di cui dispongono gli utenti Debian e derivati, ovviamente mi riferisco ad APT. Advance Pakage Tools, ha la particolarità di sfruttare contemporaneamente diverse sorgenti di pacchetti (sorgenti remote Ftp e HTTP, cdrom, DVD e hard disk), di gestire autonomamente diverse distribuzioni di pacchetti e di permettere velocemente l’aggiornamento del sistema operativo ad una particolare distribuzione. Sotto Debian si hanno tre differenti distribuzioni utilizzabili: stable, testing e unstable. Come ogni gestore di pacchetti, viene inoltre utilizzato per installare, aggiornare, verificare e rimuovere software dal sistema operativo, in maniera intuitiva, aiutando a risolvere le dipendenze tra i pacchetti. APT è stato pensato per poter essere gestito tramite interfaccia grafica, a questo scopo sono nati vari programmi, uno tra tutti il Synaptic di Ubuntu, che permette agli utenti inesperti di gestire comodamente i pacchetti. Nello svolgere le sue operazioni, APT usa il file /etc/apt/sources.list, che contiene la lista delle “sorgenti” dalle quali può attingere i pacchetti. Per aggiungere sorgenti basterà quindi editare questo file e dare un apt-get update. Ecco le principali funzioni di APT:

Installare pacchetti: apt-get install nomepacchetto (APT soddisferà automaticamente le dipendenze)

Rimuovere pacchetti: apt-get remove nomepacchetto o apt-get –purge remove nomepacchetto (per rimuovere anche i file di configurazione)

Aggiornare i pacchetti installati: apt-get upgrade

Aggiornare la distribuzione: apt-get dist-upgrade, :
se abbiamo il cd della distribuzione dobbiamo dare prima apt-cdrom, per aggiungere il CD al file /etc/apt/sources

Cercare un pacchetto: apt-cache search nomepacchetto

apt-cache show nomepacchetto

Per quanto riguarda la pulizia invece, bisogna sapere che, quando si installa un pacchetto, APT recupera tutti i file necessari e li immagazzina in un archivio locale (/var/cache/apt/archives/) e poi procede con l’installazione. Col passare del tempo, l’archivio locale cresce e può occupare molto spazio sul disco. Per pulire questo archivio APT ci offre due comodi strumenti:

apt-get clean che elimina qualunque cosa, tranne i file lock, dalle directory /var/cache/apt/archives/ e/var/cache/apt/archives/partial/

apt-get autoclean cancella solo i file dei pacchetti che non possono più essere scaricati, perchè obsoleti

E non è tutto, se non siete sicuri dell’operazione che dovete compiere, anteponete –simulate, al opzione di apt in questo modo:

apt-get –simulate install

mucca.jpg

APT nasconde in oltre un simpatico easter egg, visualizzabile con l’opzione moo

apt-get moo

Poi date in ordine questi comandi:

aptitude -v moo, aptitude -vv moo, aptitude -vvv moo, aptitude -vvvv moo, aptitude -vvvvv moo, e aptitude -vvvvvv moo

Le opzioni sono veramente tante, se avete tempo, vi consiglio di leggere la colossale guida Debian. Insomma come avrete certamente capito: questo APT ha i Poteri della Super Mucca.

Cos’è Sudo e come configurarlo.

Posted in Comandi, Fondamenti Linux with tags , , , , , , , , , on 6, gennaio, 2008 by kooala23

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Parlando di comandi, mi sembra giusto che il primo debba essere sudo, Super user Do. Se infatti non si capisce a cosa serve, diventa impossibile gestire i permessi del nostro pc. Sudo permette all’utente di eseguire operazioni con privilegi di root, utilizzando la propria password, senza cioè conoscere quella dell’amministratore. Nei sistemi Linux infatti, di default, la password dell’utente non è quella dell’amministratore. Grazie a quest’ottimo tool possiamo editare facilmente i file di configurazione usando un qualsiasi editor di testo. Se ad esempio vogliamo modificare i dns ci bastrà digitare:

sudo gedit /etc/resolvconf/resolv.conf.d/base

Sudo è molto semplice da usare, e non necessita certo di un tutorial o roba del genere, c’è però la possibilità di cambiare alcuni suoi parametri, i quali sono tutti salvati nel file di configurazione /etc/sudoers. Sebbene il file /etc/sudoers possa essere editato con qualsiasi editor, è molto più sicuro usare visudo, il quale non è altro che una versione leggermente modificata dell’editor vim, che non permette di salvare il file sudoers, se esso contiene errori. Ci sono inoltre molte funzioni semisconosciute, che ci possono venire in aiuto in svariate occasioni, come: sudo -i per avviare una sessione root nel terminale, senza conoscere la password dell’amministratore, o sudo -k per pulire la sessione, infatti, una volta immessa la password, sudo ci autentica per 5 minuti, con quest’opzione invece termineremo immediatamente il periodo di autenticazione. Questi sono due semplicissimi esempi, se siete interessati a conoscere a pieno quest’ottima applicazione, vi rimando al manuale ufficiale del prodotto. Se invece volete imparare a configurare al meglio sudo tramite visudo, be ecco il manuale.

Comandi Linux

Posted in Comandi, Generale with tags , , , , , on 6, gennaio, 2008 by kooala23

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Spesso, quando si prende confidenza col pc, ci si dimentica delle difficoltà affrontate quando si era alle prime armi. Proprio ieri, passando da un amico, ubuntizzato da poco, mi sono ricordato di come, agli inizi, tutto sia misterioso, e di come i comandi appaiano come veri e propri geroglifici. Allora ho deciso di iniziare una serie di articoli, sui principali comandi Linux. Insomma, di mettere un po’ di chiarezza su quelle formule misteriose che copiamo e incolliamo sui nostri terminali, e che, se tutto va bene, risolvono i nostri problemi, senza però indicarci la via. Tutti i post su questo argomento saranno quindi inseriti nella sotto-categoria “Comandi”, che fa parte della sezione “Fondamenti Linux”.

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