Archivio per Debian

BarPanel, un pannello alternativo per tutti i Desktop Environment. Ecco come sostituirlo allo gnome-panel

Posted in GNOME, Gnu/Linux, Linux & Music, Open source, Software, Ubuntu with tags , , , , , , , , , on 14, giugno, 2008 by kooala23

Oggi, casualmente, sono venuto a conoscenza di BarPanel, un pannello alternativo per il nostro Linux desktop. Non sono un patito dell’estetica, ma questo progetto mi ha incuriosito e ho deciso di provarlo. BarPanel è molto ben fatto, sviluppato in Python, è estendibile tramite plugin. Inoltre, a differenza dei pannelli di GNOME e Xfce, BarPanel funziona su tutti i Desktop Environment. Se volete provarlo potete scaricare il pacchetto deb per Ubuntu e Debian, altrimenti dovete compilare i sorgenti. Una volta installato, lo potete avviare schiacciando Alt+F2 e scrivendo barpanel nella finestra che si apre. Ora vedremo come sostituire definitivamente il menù di GNOME con BarPanel. Continua a leggere

Linspire Cnr, il package manager universale. Ora anche per Ubuntu 8.04

Posted in Gnu/Linux, News, Open source, Software, Ubuntu with tags , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , on 26, aprile, 2008 by kooala23

Cnr.com è il nuovo lungimirante progetto con cui Linspire ambisce a standardizzare l’installazione e l’aggiornamento dei programmi nei sistemi Gnu/Linux. CNR (One-Click & Run) è un servizio web 2.0 nato nel 2002, che permette agli utenti delle distribuzioni basate su Linspire di cercare, installare, disinstallare, gestire ed aggiornare centinaia di programmi, commerciali e non. Nel 2006, Linspire ha azzerato i costi di abbonamento, annuale, di circa 50 euro, cedendo il proprio servizio gratuitamente. Nel dicembre 2007, è nato cnr.com, con lo scopo di estendere il servizio CNR alle altre distriuzioni. Continua a leggere

ISO Master: gestione delle immagini ISO e NRG

Posted in Open source, Software, Ubuntu with tags , , , , , , , , , , , on 29, febbraio, 2008 by kooala23

In alcuni articoli passati, ho parlato di come come montare, creare e convertire immagini ISO, in Linux. Avevo cercato di dimostrare che in questo campo, noi utenti Gnu/Linux, disponiamo di ottime alternative ai più noti programmi Windows (Daemontools e Magic Iso). Oggi voglio parlavi di ISO Master, un altra interessante applicazione per la gestione delle immagini ISO. Quest’ottimo programma ci permette, grazie alla comoda interfaccia grafica, di: creare ISO, agiungere o rimuovere file e cartelle dalle immagini e creare bootable cd. ISO Master può aprire sia immagini ISO che NRG, ma può solo salvarle in formato ISO. L’unica cosa un po’ fastidiosa è che non supporta il “drag and drop”. Ciò nonostante ISO Master resta un prodotto utile ed interessante. Se volete provarlo, potete scaricarlo dal sito ufficiale, già pacchettizzato per le principali distribuioni (Debian/Ubuntu, Fedora, Suse, Slackware, ecc).

Il cantone svizzero di Solothurn, passa a Debian GNU / Linux

Posted in Distribuzioni, News, Open source with tags , , , , , , on 29, febbraio, 2008 by kooala23

Il cantone svizzero di Solothurn, si è impegnato a terminare la migrazione di 2000 desktop a Debian GNU / Linux, entro la fine del 2008. Il più grande progetto Open source svizzero procede uniformemente; “la conversione è un successo completo e un passo avanti importante”, afferma entusiasta Kurt Bader, il direttore dell “Office for Computer Science and Organization” del cantone di Solothurn. Il piano per il passaggio è stato pianificato in tre fasi, che prevedono il progressivo abbandono di applicazioni Microsoft. Tra i fattori determinanti per la decisione, come: la stabilità, la sicurezza, l’immunità dai virus, la flessibilità, la liberazione dai vincoli di mercato e il risparmio obiettivo; due argomenti sono prevalsi: l’indipendenza dai fornitori e dalla relativa politica di affari, e il basso costo di ottimizzazione. Insomma buone notizie, non solo in casa Debian, ma per il mondo GNU / Linux in generale.

Ecco l’articolo originale in inglese.

EnvyNG, tante novità

Posted in News, Open source, Software, Ubuntu with tags , , , , , , , , , , on 23, febbraio, 2008 by kooala23

È in arrivo EnvyNG, la nuova versione del noto software per l’installazione dei driver grafici Ati e Nvidia, su sistemi Debian/Ubuntu. Le novità sono molte: una nuova interfaccia GTK ed una QT4, per gli utenti Kde, la possibilità di salvare i pacchetti costruiti sull’hard disk, la divisione del software in tre pacchetti differenti: envy-core, envy-qt y envy-gtk e tanto altro. Sul blog di Alberto Milone, il papà di Envy, è inoltre comparso l’annuncio di un contest artistico per la creazione del logo e delle icone per la nuova versione del programma. Insomma, le novità sono molte, non ci resta che attendere.

Makagiga, un microcosmo di applicazioni

Posted in Software, Ubuntu with tags , , , , , , , , , on 14, febbraio, 2008 by kooala23

schermata-city-future-makagiga.png

Cos’è Makagiga? Bella domanda, Makagiga è tutto e niente, nel senso che può essere indispensabile, perché racchiude al suo interno una miriade di micro-applicazioni, ma che allo stesso tempo può essere totalmente inutile, perché esistono programmi che svolgono molto meglio quelle funzioni. Se ve ne parlo è perché comunque lo ritengo un progetto molto interessante. Ma insomma, vi chiederete, cos’è? Bene, Makagiga è un feed reader, un editor di testo, un image viewer/editor, un taccuino per appunti, e tanto altro. Potete anche fare ricerche su Wikipedia, Google, Yahoo e Answare.com e creare post-it. Insomma, vi consiglio quantomeno di provarlo. È un applicazione Java, e richiede Java 6 per funzionare. Makagiga è disponibile sia per Windows che per Linux. Questo è il sito ufficiale, gli utenti Debian possono scaricare il pacchetto deb, gli altri l’rpm.

64 Studio. Musica per le nostre orecchie

Posted in Distribuzioni, Linux & Music with tags , , , , , , , , , on 3, febbraio, 2008 by kooala23

Mi sono accorto che ultimamente ho un po’ trascurato l’argomento musica. Oggi ho deciso di correre ai ripari, parlandovi di una delle migliori distro musicali: 64 Studio. Basata su Debian, questa distribuzione, mette a disposizione tutte le migliori applicazioni per la produzione audiovisiva su Linux. Le applicazioni sono compilate nativamente per processori a 64 bit, ma non preoccupatevi esiste anche una versione 32 bit di 64Studio. Le differenze principali fra questa distribuzione e la Debian di base sono un kernel realtime, alcune pre-configurazioni e una particolare gestione dei pacchetti, appositamente pensata per la produzione musicale. Purtroppo non è ancora disponibile una versione live, ma se volete fare musica sul serio, beh, non pensateci due volte ed installatela.

Questo è il sito ufficiale.

Rilasciata Musix GNU+Linux 1.0r3 Test 5

Posted in Distribuzioni, Linux & Music, News with tags , , , , , , , , on 31, gennaio, 2008 by kooala23

Ieri, 30 Gennaio, Marcos Guglielmetti, ha annunciato il rilascio della quinta versione test di Musix GNU+Linux 1.0 R3. Musix, è un ottima distribuzione, derivata da Knoppix, che raccoglie i migliori software musicali per Linux. È nata in Argentina, ma sta facendo il giro del mondo. Di distribuzioni musicali ce ne sono parecchie, ma Musix ha il vantaggio, di essere una distro live. Ecco i principali programmi musicali che incorpora:

Audio

– Ardour, Audacity, Rezound 0.12.2beta, Creox, Déhiss / Gw Cleaner 0.21-03, Grip, Jamin, K3B, mhWaveEdit, QJack, Pure Data, Tartini, Time machine,Tuner, WaveSurfer .

Midi

– Cheeze tracker, GmOrgan, Gtick, Hydrogen, KGuitar, Kmix, Lmms, Timidity, QSynth, Rosegarden, ShakeTracker, Soundtracker, Swami, ZynAddSubFx.Questo è il sito ufficiale, se siete appassionati di musica, vi consiglio di provarla.

Ripristinare i programmi dopo una reinstallazione del sistema

Posted in Backup, Guide, Ubuntu with tags , , , , , , , , , , , , on 27, gennaio, 2008 by kooala23

È da un po’ che mi chiedevo se fosse possibile salvare una lista dei software installati, per poi ripristinarli rapidamente, in seguito ad una nuova installazione di Ubuntu. Oggi per caso, mentre leggevo un ottimo blog indiano, scritto in inglese, mi sono imbattuto in un articolo che ne spiegava la procedura. Dato che considero quest’operazione utile e molto comoda, ho deciso di riportarla qui di seguito, tradotta in italiano. Il post di Vivek, l’autore del blog, illustra sia la procedura per Debian e derivati, che quella per le distribuzioni che usano gli rpm (Fedora, Suse, Cent OS, ecc). Io ho deciso di tradurre solo quella per Debian, perché, usando Ubuntu, l’ho potuta verificare personalmente. Chi usa le altre distro può comunque seguire le indicazioni dell’articolo in inglese. Ma ora, passiamo ai fatti. La guida è divisa in due parti: la prima è da compiere prima della reinstallazione, la seconda una volta installato il nuovo sistema operativo. Ecco i comandi che dovete dare e cosa significano.

PRIMA PARTE: SALVIAMO LA LISTA DEI PROGRAMMI INSTALLATI

1) dpkg --get-selections

Questo comando ci mostra la lista dei programmi installati.

2) dpkg --get-selections > /backup/installed-software.log

Così, diciamo a dpkg, di salvare la lista nella cartella Backup. In realtà possiamo scegliere di salvarla in qualsiasi cartella del pc.

SECONDA PARTE: RECUPERIAMO I PROGRAMMI DALLA LISTA

3) sudo dpkg --set-selections < /backup/installed-software.log

Selezioniamo la lista dei programmi, precedentemente salvata.

4) sudo dselect

Ora che la lista è selezionata, basta usare dselect (per installarlo basta dare sudo apt-get install dselect), o software simili per reinstallare i programmi. Avviato dselect scegliamo l’opzione i, che è quella per l’installazione.

Insomma recuperare i nostri cari software è tanto facile quanto comodo. Un grazie speciale va a Vivek, che è la prova vivente di come Linux si stia diffondendo in tutto il mondo.

APT e i poteri della Super Mucca

Posted in Comandi, Fondamenti Linux, Guide, Software, Ubuntu with tags , , , , , , , , , , , on 11, gennaio, 2008 by kooala23

Quando ci si abitua ad usare Linux, il concetto di software commerciale ci sembra quasi assurdo. Immaginarci, in un negozio a comprare (nel migliore dei casi) o in casa intenti a crackare un programma, ci fa quasi sorridere. Noi utenti Gnu/Linux possiamo scaricare e installare applicazioni eccezionali, che non hanno niente da invidiare alla costosa controparte, con un semplice comando. E’ per questo che ho deciso di parlarvi dell’ottimo gestore di pacchetti di cui dispongono gli utenti Debian e derivati, ovviamente mi riferisco ad APT. Advance Pakage Tools, ha la particolarità di sfruttare contemporaneamente diverse sorgenti di pacchetti (sorgenti remote Ftp e HTTP, cdrom, DVD e hard disk), di gestire autonomamente diverse distribuzioni di pacchetti e di permettere velocemente l’aggiornamento del sistema operativo ad una particolare distribuzione. Sotto Debian si hanno tre differenti distribuzioni utilizzabili: stable, testing e unstable. Come ogni gestore di pacchetti, viene inoltre utilizzato per installare, aggiornare, verificare e rimuovere software dal sistema operativo, in maniera intuitiva, aiutando a risolvere le dipendenze tra i pacchetti. APT è stato pensato per poter essere gestito tramite interfaccia grafica, a questo scopo sono nati vari programmi, uno tra tutti il Synaptic di Ubuntu, che permette agli utenti inesperti di gestire comodamente i pacchetti. Nello svolgere le sue operazioni, APT usa il file /etc/apt/sources.list, che contiene la lista delle “sorgenti” dalle quali può attingere i pacchetti. Per aggiungere sorgenti basterà quindi editare questo file e dare un apt-get update. Ecco le principali funzioni di APT:

Installare pacchetti: apt-get install nomepacchetto (APT soddisferà automaticamente le dipendenze)

Rimuovere pacchetti: apt-get remove nomepacchetto o apt-get –purge remove nomepacchetto (per rimuovere anche i file di configurazione)

Aggiornare i pacchetti installati: apt-get upgrade

Aggiornare la distribuzione: apt-get dist-upgrade, :
se abbiamo il cd della distribuzione dobbiamo dare prima apt-cdrom, per aggiungere il CD al file /etc/apt/sources

Cercare un pacchetto: apt-cache search nomepacchetto

apt-cache show nomepacchetto

Per quanto riguarda la pulizia invece, bisogna sapere che, quando si installa un pacchetto, APT recupera tutti i file necessari e li immagazzina in un archivio locale (/var/cache/apt/archives/) e poi procede con l’installazione. Col passare del tempo, l’archivio locale cresce e può occupare molto spazio sul disco. Per pulire questo archivio APT ci offre due comodi strumenti:

apt-get clean che elimina qualunque cosa, tranne i file lock, dalle directory /var/cache/apt/archives/ e/var/cache/apt/archives/partial/

apt-get autoclean cancella solo i file dei pacchetti che non possono più essere scaricati, perchè obsoleti

E non è tutto, se non siete sicuri dell’operazione che dovete compiere, anteponete –simulate, al opzione di apt in questo modo:

apt-get –simulate install

mucca.jpg

APT nasconde in oltre un simpatico easter egg, visualizzabile con l’opzione moo

apt-get moo

Poi date in ordine questi comandi:

aptitude -v moo, aptitude -vv moo, aptitude -vvv moo, aptitude -vvvv moo, aptitude -vvvvv moo, e aptitude -vvvvvv moo

Le opzioni sono veramente tante, se avete tempo, vi consiglio di leggere la colossale guida Debian. Insomma come avrete certamente capito: questo APT ha i Poteri della Super Mucca.