Archivio per Synaptic

Downgrade. Ritornare a Firefox 2, in Ubuntu 8.04

Posted in Guide, News, Software, Ubuntu with tags , , , , , , , , , , , , on 30, maggio, 2008 by kooala23

La scelta di Firefox 3.0 beta 5, come browser di default in Ubuntu 8.04, ha fatto molto discutere. Soprattutto per il fatto che Hardy è supportata a lungo termine. Certo, la nuova versione di Firefox ha molti lati positivi, per ora però, non essendo ancora una versione definitiva, può risultare limitata rispetto alla precedente. È soprattutto l’assenza di molti temi ed estensioni, a far rimpiangere maggiormente Firefox 2.0. L’uscita di Ubuntu 8.04, ha rappresentato per molti un passaggio forzato alla nuova versione del noto web browser. Se vi trovate male con Firefox 3.0 b e volete ritornare a Firefox 2.0, beh, in Ubuntu è veramente una questione di secondi (prima di iniziare la procedura, potrebbe essere una buona idea fare un backup di segnalibri, temi, ecc… ). Continua a leggere

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APTonCD: portiamo a spasso APT

Posted in Backup, Software, Ubuntu with tags , , , , , , , , , on 27, gennaio, 2008 by kooala23

Nel post di ieri ho spiegato come creare una lista dei software installati, per ripristinarli in seguito ad una reinstallazione del sistema operativo. A volte però può capitare di dover installare Ubuntu, ma di non avere a disposizione la linea Internet. Proprio per casi come questo è nato APTonCD, un comodo tool che, tramite interfaccia grafica, ci permette di creare uno o più Cd/Dvd, con tutti i programmi che abbiamo installato via apt-get e aptitude. È in oltre possibile salvare tutti i pacchetti presenti in uno specifico repertorio. Avremo così, la possibilità di portare sempre in tasca i nostri programmi o, se preferiamo, gli universe, o qualsiasi altro repository. Certo, se avete potete accedere alla rete, è molto meglio backuppare la lista dei programmi, che occupa pochissimo spazio, ma se non avete Internet, o se avete una connessione lenta, questo software, può risultare fondamentale. APTonCD è nei repo ufficiali di Ubuntu e quindi lo potete installare tramite Synaptic o apt-get.

Ecco il sito ufficiale del progetto

Convertire i pacchetti rpm in deb, in un batter d’occhio!

Posted in Comandi, Guide, Software with tags , , , , , , , , on 20, gennaio, 2008 by kooala23

Il mondo Linux è molto frammentato (centinaia di distribuzioni, diversi desktop environment), io però credo, che proprio questa grande varietà sia sinonimo di libertà. Le dittature e i monopoli si creano quando il potere è troppo centralizzato. Ma non è certo di politica che vi voglio parlare, semmai del fatto che, a volte, questa mancanza di una via maestra, porta a problemi di compatibilità. Nella fattispecie mi riferisco alla mancanza di uno standard per i pacchetti. Mi è capitato proprio ieri di dover installare un software molto interessante, che però era disponibile solo in rpm. Per un attimo sono rimasto come spiazzato, non tanto perché non sapessi come fare, ma piuttosto perché non mi ricordavo più, quale fosse l’applicazione per convertire da rpm a deb. Anche se raramente, mi è già successo di trovare programmi disponibili solo in pacchetti rpm. Beh, alla fine, con uno sforzo di memoria e una rapida ricerca in Synaptic, sono riuscito a ritrovare l’ancora di salvezza, per gli utenti Debian e derivati, in casi del genere: Alien. Meno male che lo conoscevo già, altrimenti l’avrei sicuramente scambiato per un gioco o qualcosa del genere. Insomma, l’ho installato e nel giro di pochi secondi avevo il mio bel pacchetto debian, del software che tanto desideravo provare. Alien è veramente utile, facile e veloce. Ecco la procedura che ho seguito:

sudo apt-get install alien

sudo alien -d pacchetto.rpm

Con quest’ottima applicazione, possiamo anche fare il procedimento inverso e varie conversioni da/a altri formati. Insomma grazie ad Alien possiamo superare i problemi di compatibilità e goderci a pieno la libertà di scelta dataci dal variegato universo delle distribuzioni Gnu/Linux.

APT e i poteri della Super Mucca

Posted in Comandi, Fondamenti Linux, Guide, Software, Ubuntu with tags , , , , , , , , , , , on 11, gennaio, 2008 by kooala23

Quando ci si abitua ad usare Linux, il concetto di software commerciale ci sembra quasi assurdo. Immaginarci, in un negozio a comprare (nel migliore dei casi) o in casa intenti a crackare un programma, ci fa quasi sorridere. Noi utenti Gnu/Linux possiamo scaricare e installare applicazioni eccezionali, che non hanno niente da invidiare alla costosa controparte, con un semplice comando. E’ per questo che ho deciso di parlarvi dell’ottimo gestore di pacchetti di cui dispongono gli utenti Debian e derivati, ovviamente mi riferisco ad APT. Advance Pakage Tools, ha la particolarità di sfruttare contemporaneamente diverse sorgenti di pacchetti (sorgenti remote Ftp e HTTP, cdrom, DVD e hard disk), di gestire autonomamente diverse distribuzioni di pacchetti e di permettere velocemente l’aggiornamento del sistema operativo ad una particolare distribuzione. Sotto Debian si hanno tre differenti distribuzioni utilizzabili: stable, testing e unstable. Come ogni gestore di pacchetti, viene inoltre utilizzato per installare, aggiornare, verificare e rimuovere software dal sistema operativo, in maniera intuitiva, aiutando a risolvere le dipendenze tra i pacchetti. APT è stato pensato per poter essere gestito tramite interfaccia grafica, a questo scopo sono nati vari programmi, uno tra tutti il Synaptic di Ubuntu, che permette agli utenti inesperti di gestire comodamente i pacchetti. Nello svolgere le sue operazioni, APT usa il file /etc/apt/sources.list, che contiene la lista delle “sorgenti” dalle quali può attingere i pacchetti. Per aggiungere sorgenti basterà quindi editare questo file e dare un apt-get update. Ecco le principali funzioni di APT:

Installare pacchetti: apt-get install nomepacchetto (APT soddisferà automaticamente le dipendenze)

Rimuovere pacchetti: apt-get remove nomepacchetto o apt-get –purge remove nomepacchetto (per rimuovere anche i file di configurazione)

Aggiornare i pacchetti installati: apt-get upgrade

Aggiornare la distribuzione: apt-get dist-upgrade, :
se abbiamo il cd della distribuzione dobbiamo dare prima apt-cdrom, per aggiungere il CD al file /etc/apt/sources

Cercare un pacchetto: apt-cache search nomepacchetto

apt-cache show nomepacchetto

Per quanto riguarda la pulizia invece, bisogna sapere che, quando si installa un pacchetto, APT recupera tutti i file necessari e li immagazzina in un archivio locale (/var/cache/apt/archives/) e poi procede con l’installazione. Col passare del tempo, l’archivio locale cresce e può occupare molto spazio sul disco. Per pulire questo archivio APT ci offre due comodi strumenti:

apt-get clean che elimina qualunque cosa, tranne i file lock, dalle directory /var/cache/apt/archives/ e/var/cache/apt/archives/partial/

apt-get autoclean cancella solo i file dei pacchetti che non possono più essere scaricati, perchè obsoleti

E non è tutto, se non siete sicuri dell’operazione che dovete compiere, anteponete –simulate, al opzione di apt in questo modo:

apt-get –simulate install

mucca.jpg

APT nasconde in oltre un simpatico easter egg, visualizzabile con l’opzione moo

apt-get moo

Poi date in ordine questi comandi:

aptitude -v moo, aptitude -vv moo, aptitude -vvv moo, aptitude -vvvv moo, aptitude -vvvvv moo, e aptitude -vvvvvv moo

Le opzioni sono veramente tante, se avete tempo, vi consiglio di leggere la colossale guida Debian. Insomma come avrete certamente capito: questo APT ha i Poteri della Super Mucca.