Archivio per Console

Feed reader testuali: Newsbeuter e Snownews

Posted in Gnu/Linux, Open source, Software with tags , , , , , , , , , , , on 21, marzo, 2008 by kooala23

Oggi voglio parlarvi di due ottime applicazioni per la lettura di feed RSS: Newsbeuter e Snownews. Ho deciso di presentarveli assieme perchè, a differenza di Akregator, Liferea e RssOwl, permettono di leggere le notizie direttamente dal nostro terminale. Essendo abituato alla comoda GUI di Akregator, temevo che, con queste applicazioni, la gestione di un numero elevato di feed potesse risultare un po’ macchinosa, ma non è assolutamente così. Una volta imparato ad aggiungere feed, importare liste opml e scaricare le news, ci si accorge subito dell’estrema velocità con cui si eseguono le operazioni. Continua a leggere

MOC, facciamo suonare in nostro terminale

Posted in Comandi, Open source, Software with tags , , , , , , , on 25, gennaio, 2008 by kooala23

Ecco un software per i veri patiti del terminale. Si chiama MOC (music on console), e permette di ascoltare musica dalla console, o terminale che dir si voglia. È veramente semplice, basta scegliere il file da una directory tramite il menù (simile a Midnight Commander), e MOC inizierà a suonare tutti i file presenti nella cartella a partire da quello da noi richiesto. Non c’è bisogno di creare una playlist, ma se si vuole si può comunque farlo, combinando file provenienti da cartelle diverse. Ma ciò che rende MOC veramente interessante è la possibilità di usare il terminale mentre ascoltiamo la musica. Se infatti premiamo il tasto q, mentre la nostra playlist sta andando, MOC scomparirà continuando a suonare. Per farlo riapparire ci basterà dare mocp, che è il comando di base per avviarlo. I formati supportati sono tanti: MP3, Ogg, FLAC, WAVE, Musepack, Speex, WMA, MP4, AAC.

A me è piaciuto molto, se siete interessati potete scaricarlo da questo sito. Gli utenti Debian e derivati, lo possono trovare nei repertori. Basterà quindi un semplice, sudo apt-get install moc.

Cos’è Sudo e come configurarlo.

Posted in Comandi, Fondamenti Linux with tags , , , , , , , , , on 6, gennaio, 2008 by kooala23

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Parlando di comandi, mi sembra giusto che il primo debba essere sudo, Super user Do. Se infatti non si capisce a cosa serve, diventa impossibile gestire i permessi del nostro pc. Sudo permette all’utente di eseguire operazioni con privilegi di root, utilizzando la propria password, senza cioè conoscere quella dell’amministratore. Nei sistemi Linux infatti, di default, la password dell’utente non è quella dell’amministratore. Grazie a quest’ottimo tool possiamo editare facilmente i file di configurazione usando un qualsiasi editor di testo. Se ad esempio vogliamo modificare i dns ci bastrà digitare:

sudo gedit /etc/resolvconf/resolv.conf.d/base

Sudo è molto semplice da usare, e non necessita certo di un tutorial o roba del genere, c’è però la possibilità di cambiare alcuni suoi parametri, i quali sono tutti salvati nel file di configurazione /etc/sudoers. Sebbene il file /etc/sudoers possa essere editato con qualsiasi editor, è molto più sicuro usare visudo, il quale non è altro che una versione leggermente modificata dell’editor vim, che non permette di salvare il file sudoers, se esso contiene errori. Ci sono inoltre molte funzioni semisconosciute, che ci possono venire in aiuto in svariate occasioni, come: sudo -i per avviare una sessione root nel terminale, senza conoscere la password dell’amministratore, o sudo -k per pulire la sessione, infatti, una volta immessa la password, sudo ci autentica per 5 minuti, con quest’opzione invece termineremo immediatamente il periodo di autenticazione. Questi sono due semplicissimi esempi, se siete interessati a conoscere a pieno quest’ottima applicazione, vi rimando al manuale ufficiale del prodotto. Se invece volete imparare a configurare al meglio sudo tramite visudo, be ecco il manuale.

Comandi Linux

Posted in Comandi, Generale with tags , , , , , on 6, gennaio, 2008 by kooala23

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Spesso, quando si prende confidenza col pc, ci si dimentica delle difficoltà affrontate quando si era alle prime armi. Proprio ieri, passando da un amico, ubuntizzato da poco, mi sono ricordato di come, agli inizi, tutto sia misterioso, e di come i comandi appaiano come veri e propri geroglifici. Allora ho deciso di iniziare una serie di articoli, sui principali comandi Linux. Insomma, di mettere un po’ di chiarezza su quelle formule misteriose che copiamo e incolliamo sui nostri terminali, e che, se tutto va bene, risolvono i nostri problemi, senza però indicarci la via. Tutti i post su questo argomento saranno quindi inseriti nella sotto-categoria “Comandi”, che fa parte della sezione “Fondamenti Linux”.

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