Archivio per Editing

Ubuntu Studio 8.04. Ecco le novità della nuova versione

Posted in Distribuzioni, Gnu/Linux, Linux & Music, Ubuntu with tags , , , , , , , , , , , , , , , on 5, maggio, 2008 by kooala23

Come accennavo nell’articolo su Mythbuntu, l’uscita di Ubuntu Hardy Heron, ha un po messo in ombra le nuove versioni delle distro che ne seguono il circolo di rilascio semestrale. Oggi voglio parlarvi di Ubuntu Studio 8.04, una ottima distribuzione per la produzione multimediale. A differenza di Kubuntu, Ubuntu Studio 8.04 è una versione LTS (con supporto a lungo termine). Le principali novità di questo rilascio sono: Gnome 2.22.1, X.Org 7.3, ALSA 1.0.16, Firefox 3 beta 5, l’introduzione di Pulse Audio, il supporto a Wubi, la  sostituzione di Serpentine con Brasero e tanto altro. Per quanto riguarda l’audio, non ci sono grandi cambiamenti, sono state solo inserite le versioni più recenti dei principali software: Ardour v2.3.1, Jack v0.109.2, Qjackctl v0.3.2, Audacity v1.3.4b, Mixxx v1.6b2, Lashd v0.5.4, Rosegarden v1.6.1, Jack Rack v1.4.7. La sezione video è un po’ scarna perché include solo tre software: Kino v1.1.1, Stopmotion v0.6 e Open Movie Editor v0.0.2. Ubuntu Studio 8.04, è disponibile sia per architetture i386 che AMD64, l’ISO necessita di un DVD perché è di 1.1 Gigabyte.

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Traverso, suite completa per la produzione audio

Posted in Linux & Music, Software with tags , , , , , , , , on 17, febbraio, 2008 by kooala23

Traverso DAW 0.42.0 è un ottimo tool multi piattaforma per l’editing audio e la registrazione multi-traccia. È un progetto giovane ma molto interessante, sia a livello professionale che domestico. Nel mondo dei software musicali per Linux, di solito, si tende a sviluppare tante piccole applicazioni specifiche, piuttosto che un unico software multifunzione. Traverso invece ha deciso di prendere una strada differente, partendo dal presupposto che, per gli utenti, sia più facile imparare ad usare un programma solo, piuttosto che una miriade di applicazioni, con differenti interfacce grafiche. Questa suite di applicazioni, ci permette di eseguire un vasto numero di operazioni, dalla registrazione all’export dei nostri progetti su cd. Questo è il sito ufficiale, dal quale potete scaricare l’ultima versione di Traverso, attualmente la 0.42.0.

64 Studio. Musica per le nostre orecchie

Posted in Distribuzioni, Linux & Music with tags , , , , , , , , , on 3, febbraio, 2008 by kooala23

Mi sono accorto che ultimamente ho un po’ trascurato l’argomento musica. Oggi ho deciso di correre ai ripari, parlandovi di una delle migliori distro musicali: 64 Studio. Basata su Debian, questa distribuzione, mette a disposizione tutte le migliori applicazioni per la produzione audiovisiva su Linux. Le applicazioni sono compilate nativamente per processori a 64 bit, ma non preoccupatevi esiste anche una versione 32 bit di 64Studio. Le differenze principali fra questa distribuzione e la Debian di base sono un kernel realtime, alcune pre-configurazioni e una particolare gestione dei pacchetti, appositamente pensata per la produzione musicale. Purtroppo non è ancora disponibile una versione live, ma se volete fare musica sul serio, beh, non pensateci due volte ed installatela.

Questo è il sito ufficiale.

Jokosher, la produzione audio resa semplice

Posted in Linux & Music, Software with tags , , , , , , , , , on 30, gennaio, 2008 by kooala23

Jokosher è un editor audio per Linux. Per capirci, svolge più o meno lo stesso lavoro di Ardour. Il suo pregio principale è sicuramente la facilità di utilizzo, e questo lo si può intuire già dal motto con cui viene distribuito “…audio production made simple”. Certo, il fatto di far parte della stessa categoria di software di Ardour, l’ha messo un po in ombra, ed in effetti Jokosher è lontano dai risultati del noto concorrente. Questo però non toglie che sia un programma molto interessante ed innovativo. I punti a suo favore sono sopratutto la grafica, gradevole e simpatica, l’interfaccia molto intuitiva (più di Ardour), l’integrazione degli effetti Ladspa e il supporto nativo di Gnome. Invece, ciò che lo penalizza tanto, è il fatto che non supporta Jack. Vi consiglio comunque di provarlo, ecco il sito ufficiale del progetto.

Wired: un progetto giovane ma promettente

Posted in Linux & Music, Software with tags , , , , , , , , , , on 16, gennaio, 2008 by kooala23

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Wired è un programma per la produzione audio su piattaforme Gnu/Linux. Il suo pregio principale è sicuramente l’ottima interfaccia grafica, che colpisce sia dal punto di vista estetico, sia da quello pratico. Wired è in oltre fornito di un ottimo aiuto contestuale, che ci guida alla scoperta delle principali funzioni del programma. Il software è composto di un sequencer, su cui possiamo importare tracce audio, midi e campioni Akai, di una serie di effetti e di pluggin Ladspa e Dssi, e di alcuni strumenti virtuali. I tre strumenti sono appunto: il Wired Sampler, la Drum-31 e il Loop Sampler. Molto interessante la Drum-31, che è il pluggin beat box di Wired (molto simile a quello di Reason), attraverso il quale possiamo creare fino a quaranta sequenze di batteria. Insomma, Wired è un programma molto interessante, ma non bisogna farsi ingannare dall’apparenza, nonostante le pretese dei produttori, questo programma ha ancora molto da migliorare, soprattutto in stabilità. Per lo sviluppo di progetti audio, disponiamo di programmi più completi come Ardour e Rosegarden, i quali però hanno dalla loro parte più anni di esperienza.

Questo è il sito del progetto.

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JACK Timemachine: registriamo i nostri live set con un semplice clic

Posted in Guide, Linux & Music, Software with tags , , , , , , , , , , , on 11, gennaio, 2008 by kooala23

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Jack Timemachine è una minuscola applicazione da affiancare a Jack, è veramente piccola, e priva di opzioni, ma ci semplifica di molto la vita. Si, infatti grazie a questo ottimo programmino possiamo registrare le nostre produzioni musicali, con un semplice clic (e in questo caso non è un eufemismo, si tratta proprio di un clic). In Ubuntu lo si può installare da Synaptic, altrimenti lo si tuò scaricare dal sito del produttore. La prima volta che l’ho aperto, sono rimasto stupefatto dalla totale assenza di opzioni, Timemachine va infatti interamente gestito da Jack. Ma passiamo ai fatti, ecco un esempio pratico per capire come funziona. Se vogliamo registrare una nostra sessione live, fatta con Hydrogen e ZynAddSubFX (ottimo synt che presenterò in questi giorni), non dovremo fare altro che avviare Jack Control, poi TimeMachine, e infine i due software che intendiamo registrare. Jack è necessariamente il primo programma da avviare, invece Timemachine consiglio di avviarlo da terminale con: timemachine -f wav, così ci salverà il brano in formato wav e non in W64 che necessita codec aggiuntivi per essere riprodotto. Se non avete voglia di avviarlo da terminale, si potrà comunque convertire il formato di default, con l’ottimo Audacity, che ci servirà anche per editare un po’ la traccia. Ora non ci resta che dire a Timemachine di registrare l’output di Hydrogen e ZynAddSubFX. Per fare ciò dobbiamo solo aprire la sezione “Connect” di Jack, e nel settore audio “Audio”, collegare l’output dei due programmi con cui intendiamo suonare, all’input del nostro micro-registratore.
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Adesso basta cliccare sul pallino verde di TimeMachine e lui inizerà a registrare, colorandosi di rosso. Suoniamo,e quando la canzone è finita, clicchiamo di nuovo sul pallino, che ritornerà verde. Ora andando nella nostra cartella Home troveremo un nuovo file wav o w64, che è la nostra canzone, e che possiamo andare a perfezionare con Audacity (in seguito parlerò anche di lui).

Jack: il centro nevralgico del nostro studio multimediale

Posted in Linux & Music with tags , , , , , , , , , , on 9, gennaio, 2008 by kooala23

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Jack è un software veramente eccezionale, si tratta di un server audio, cosa che in se dice ben poco, ma svolge una funzione fondamentale nella creazione di musica con Linux. Questa piccola applicazione ci permette infatti di collegare tra di loro gli ingressi e le uscite, audio e midi, dei nostri macchinari, fisici e virtuali. Il modulo Alsa (Advanced Linux Sound Architecture), il componente del kernel Linux che ci permette di usare la nostra scheda audio, gestisce una sola entrata per volta, allora Jack si interpone tra i software musicali ed Alsa, consentendoci di suonare contemporaneamente con strumenti(via midi) e programmi musicali. Visto che ne abbiamo già parlato, potremmo ad esempio creare una base ritmica con Hydrogen e arricchirla con i suoni di un sintetizzatore, registrando il tutto con Ardour, che presenterò in seguito. Senza Jack, quest’operazione è letteralmente impossibile. Chi utilizza Ubuntu, lo può installare da synaptic, il pacchetto è jackd. Consiglio caldamente di insatllare anche qjackctl, che permette di gestire Jack tramite una comoda interfaccia grafica, almeno che non siate dei linuxiani accaniti e vogliate fare tutto via linea di comando. La gui è molto semplice, e sorprendentemente ridotta, in rapporto al ruolo che svolge. Il centro delle nostre operazioni sta nella sezione Connect, dalla quale potremo inserire i nostri jack immaginari.

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Chi è abituato a Windows, si immagina che anche per Linux esista un software come Reason, che ci permette, da solo, di comporre i nostri brani musicali. Non è così, ma Jack ci permette di creare un mega studio di registrazione, nel quale software di vario tipo cooperano alla grande, con i nostri strumenti reali; e questo non è certo uno svantaggio. In Linux è tutto così, bisogna sudare un po’, ma si ottengono ottimi risultati.

Sito ufficiale di Jack

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