Archivio per Hydrogen

OrDrumbox. Ecco un’altra drum machine per linux

Posted in Linux & Music, Software with tags , , , , , , , , , , on 24, gennaio, 2008 by kooala23

Visto che ultimamente sto un po’ trascurando l’argomento musica, oggi ho deciso di parlarvi di un interessante drum machine. Si chiama orDrumbox ed è programmata in Java. Suonare non è difficile, soprattutto se si ha già avuto a che fare coi pattern di Hydrogen e simili. Dispone già di alcuni drum kit, ma è possibile aggiungere quelli che troverete a questa pagina. OrDrumbox, utilizza inoltre ogni tipo di file Wav, così potrete aggiungere i vostri drum samples. E ve lo consiglio caldamente, dato che i suoni di base non sono niente di che. Io ad esempio ho usato i suoni della 808 e 909 presenti nei cd Akai. Non è un programma eccezionale, ma secondo me può comunque tornare utile per le basi ritmiche.

Questo è il sito del produttore, da dove potrete scaricare orDrumbox e reperire la documentazione di base

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JACK Timemachine: registriamo i nostri live set con un semplice clic

Posted in Guide, Linux & Music, Software with tags , , , , , , , , , , , on 11, gennaio, 2008 by kooala23

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Jack Timemachine è una minuscola applicazione da affiancare a Jack, è veramente piccola, e priva di opzioni, ma ci semplifica di molto la vita. Si, infatti grazie a questo ottimo programmino possiamo registrare le nostre produzioni musicali, con un semplice clic (e in questo caso non è un eufemismo, si tratta proprio di un clic). In Ubuntu lo si può installare da Synaptic, altrimenti lo si tuò scaricare dal sito del produttore. La prima volta che l’ho aperto, sono rimasto stupefatto dalla totale assenza di opzioni, Timemachine va infatti interamente gestito da Jack. Ma passiamo ai fatti, ecco un esempio pratico per capire come funziona. Se vogliamo registrare una nostra sessione live, fatta con Hydrogen e ZynAddSubFX (ottimo synt che presenterò in questi giorni), non dovremo fare altro che avviare Jack Control, poi TimeMachine, e infine i due software che intendiamo registrare. Jack è necessariamente il primo programma da avviare, invece Timemachine consiglio di avviarlo da terminale con: timemachine -f wav, così ci salverà il brano in formato wav e non in W64 che necessita codec aggiuntivi per essere riprodotto. Se non avete voglia di avviarlo da terminale, si potrà comunque convertire il formato di default, con l’ottimo Audacity, che ci servirà anche per editare un po’ la traccia. Ora non ci resta che dire a Timemachine di registrare l’output di Hydrogen e ZynAddSubFX. Per fare ciò dobbiamo solo aprire la sezione “Connect” di Jack, e nel settore audio “Audio”, collegare l’output dei due programmi con cui intendiamo suonare, all’input del nostro micro-registratore.
schermata-connections-jack-audio-connection-kit.png
Adesso basta cliccare sul pallino verde di TimeMachine e lui inizerà a registrare, colorandosi di rosso. Suoniamo,e quando la canzone è finita, clicchiamo di nuovo sul pallino, che ritornerà verde. Ora andando nella nostra cartella Home troveremo un nuovo file wav o w64, che è la nostra canzone, e che possiamo andare a perfezionare con Audacity (in seguito parlerò anche di lui).

Jack: il centro nevralgico del nostro studio multimediale

Posted in Linux & Music with tags , , , , , , , , , , on 9, gennaio, 2008 by kooala23

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Jack è un software veramente eccezionale, si tratta di un server audio, cosa che in se dice ben poco, ma svolge una funzione fondamentale nella creazione di musica con Linux. Questa piccola applicazione ci permette infatti di collegare tra di loro gli ingressi e le uscite, audio e midi, dei nostri macchinari, fisici e virtuali. Il modulo Alsa (Advanced Linux Sound Architecture), il componente del kernel Linux che ci permette di usare la nostra scheda audio, gestisce una sola entrata per volta, allora Jack si interpone tra i software musicali ed Alsa, consentendoci di suonare contemporaneamente con strumenti(via midi) e programmi musicali. Visto che ne abbiamo già parlato, potremmo ad esempio creare una base ritmica con Hydrogen e arricchirla con i suoni di un sintetizzatore, registrando il tutto con Ardour, che presenterò in seguito. Senza Jack, quest’operazione è letteralmente impossibile. Chi utilizza Ubuntu, lo può installare da synaptic, il pacchetto è jackd. Consiglio caldamente di insatllare anche qjackctl, che permette di gestire Jack tramite una comoda interfaccia grafica, almeno che non siate dei linuxiani accaniti e vogliate fare tutto via linea di comando. La gui è molto semplice, e sorprendentemente ridotta, in rapporto al ruolo che svolge. Il centro delle nostre operazioni sta nella sezione Connect, dalla quale potremo inserire i nostri jack immaginari.

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Chi è abituato a Windows, si immagina che anche per Linux esista un software come Reason, che ci permette, da solo, di comporre i nostri brani musicali. Non è così, ma Jack ci permette di creare un mega studio di registrazione, nel quale software di vario tipo cooperano alla grande, con i nostri strumenti reali; e questo non è certo uno svantaggio. In Linux è tutto così, bisogna sudare un po’, ma si ottengono ottimi risultati.

Sito ufficiale di Jack

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Hydrogen: la drum machine per Linux

Posted in Linux & Music with tags , , , , , on 4, gennaio, 2008 by kooala23

Come promesso, anche se con un po’ di ritardo, ecco che inauguro la categoria Linux & Music. Le mie incertezze iniziali, su quale software trattare per primo, sono scomparse dopo il commento di un lettore che mi consigliava Hydrogen. In realtà stavo già pensando di parlarne, ma non ero ancora sicuro se cominciare da lui, da Jack o da Lmms. Alla fine, non penso che l’ordine faccia molta differenza.

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Hydrogen è un ottima drum machine per Linux. E’ un programma molto semplice ed intuitivo, ma questo non vuol dire che non sia adatto ad usi professionali. Hydrogen, proprio per questo, può essere considerato uno dei migliori software musicali per Linux. Per quanto riguarda il funzionamento, c’e poco da spiegare, chiunque abbia utilizzato, almeno una volta, software come Fruity Loops sarà subito in grado di creare brani. Chi invece si avvicina per la prima volta a programmi di questo tipo, può trovare nel sito ufficiale del progetto, sia il manuale che un semplice tutorial, entrambi in italiano. Questa ottima applicazione può essere inoltre arricchita con vari drum kit, come ad esempio quello della storica Roland TR-909 e molti altri, scaricabili da qui. Si possono infine aggiungere ai suoni degli effetti, usando qualunque libreria LADSPA; per fare ciò, come spiegato sul manuale, si devono installare i sorgenti LADSPA, che trovate su questo sito.

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Linux & Music: fare musica con Linux

Posted in Linux & Music with tags , , , , , , , on 26, dicembre, 2007 by kooala23

Reason, Fruity Loops: esistono delle alternative Linux? Fino a poco tempo fa, ero convinto che su Linux fosse praticamente impossibile fare musica. In realtà non è proprio così; certo, i software musicali Open source non sono ancora ai livelli di quelli commerciali, ma questo non vuol dire che non si possano ottenere lo stesso buoni risultati. Non si può pretendere che programmi come Lmms, che ha visto la luce solo recentemente, possano competere con progetti dall’esperienza decennale come Fruity Loops.
Proprio per questo ho deciso di iniziare a pubblicare una serie di articoli dedicati a questo argomento. Raccoglierò tutti i post sulla musica in una nuova sezione del blog chiamata Linux & Music.
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