Archivio per Free Software

Mythbuntu, Mythdora, KnoppMyth: a tutto MythTV!!!

Posted in Distribuzioni, Gnu/Linux, Software with tags , , , , , , , , , , on 7, marzo, 2008 by kooala23

Apprfitto dell’uscita della terza alpha release di Mythbuntu 8.04, per parlarvi un po’ di MythTv, e delle distro, appositamente create per poter sfruttare al massimo le potenzialità di quest’ottimo software.

MythTV è un’applicazione libera per Linux, pensata per permettere ad ogni computer (che soddisfi certi requisiti minimi) di funzionare come Personal Video Recorder. Nato nel 2002, MythTV è ormai diventato uno dei progetti più affermati nel mondo del software libero. Le principali funzioni di quest’applicazione sono:

  • Divisione tra front-end e back-end: Questo consente a più macchine front-end di sfruttare contenuti forniti da un back-end composto da uno o più server
  • Possibilità di analizzare le registrazioni riconoscendo le pubblicità, dando all’utente la possibilità di saltarle durante la riproduzione
  • Possibilità di guardare le registrazioni a velocità accelerata o rallentata, regolando l’altezza del suono
  • Capacità di programmare le registrazioni in modo intelligente ed evitando i conflitti
  • Disponibilità di informazioni riguardo alla programmazione televisiva
  • Possibilità di programmare le registrazioni
  • Supporto per i formati televisivi ad alta definizione ATSC e DVB

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Pajitnov, il papà del Tetris, è contro al free software: “non dovrebbe esistere”

Posted in News, Open source with tags , , , , , , on 28, febbraio, 2008 by kooala23

In un’intervista rilasciata ad un periodico spagnolo, Pajitnov, il noto inventore del Tetris, si è lasciato andare a giudizi nettamente negativi nei confronti del free software: “Il free software è il parto di uno stato mentale di ribellione adolescenziale nichilista, e non porta da nessuna parte”. Certo è, che dev’essere difficile, se non letteralmente impossibile, per un ex-dipendente Microsoft, che ha assistito alla nascita e alla diffusione dei personal computer e del conseguente buisness, arrendersi all’idea della diffusione libera dei software. Pajitnov ne ha un po’ per tutti, Stallman, gli sviluppatori, ecc… L’impressione che mi ha dato è quella di un reduce di guerra, che non riesce a concepire l’esistenza di un mondo pacifico e pluralistico.

Ecco l’articolo del P.I.

Red Hat dilaga in Italia

Posted in News, Open source with tags , , , , , , on 17, gennaio, 2008 by kooala23

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Già un mesetto fa avevo parlato dell’adozione di software Red Hat da parte del Ministero delle Finanze e dell’Economia italiano. Beh, si può proprio dire che il noto produttore di soluzioni Open source si stia facendo strada all’interno della pubblica amministrazione del nostro paese. E’ infatti di questi giorni la notizia che anche la Corte dei Conti ha selezionato Red Hat Enterprise Linux come piattaforma informatica di riferimento in ambito server. E non è poco, basti pensare che la Corte si occupa del controllo di legittimita’ sugli atti del Governo e della pubblica amministrazione, sulla gestione del bilancio dello Stato, delle amministrazioni pubbliche e degli enti sovvenzionati dallo Stato (questa frase non è mia, l’ho ripresa dal comunicato ufficiale!). Penso che il merito di Red Hat, sia quello di aver aperto gli occhi agli enti governativi, sulla stabilità e sulla flessibilità di alcuni prodotti Open source.

Ecco il comunicato ufficiale

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Open Source, la scelta definitiva del governo olandese

Posted in News, Open source with tags , , , on 22, dicembre, 2007 by kooala23

La notizia è di una settimana fa ma ne voglio parlare lo stesso, in quanto strettamente legata a quanto ho riportato ieri riguardo all’adozione di software Red Hat da parte del nostro Ministero dell’Economia e delle Finanze. Se infatti a casa nostra fatterelli come quello ci fanno sorridere e ben sperare, nel resto d’Europa tira tutt’altra aria. Sentite: il governo Olandese sceglie l’Open Source come software di base, le agenzie governative avranno tempo fino ad Aprile 2008 per adattarsi alla nuova politica. Dopo questo termine si potrà continuare ad usare software e formati proprietario ma ci si dovrà giustificare. Questa sì che si può definire una svolta radicale, visto che oltre al taglio dei costi (8,8 milioni di dollari nei soli registri cittadini) mira ad eliminare la dipendenza da singole compagnie come la Microsoft.

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Qui l’articolo completo (in inglese)