Archivio per Root

Chmod, guida rapida a uno dei principali comandi Linux

Posted in Comandi, Fondamenti Linux, Guide with tags , , , , , , , , , on 24, gennaio, 2008 by kooala23

Oggi voglio parlarvi di chmod, change mode, che come si può intuire dal nome, ci permette di cambiare i permessi (modalità) di file e cartelle. Chmod è uno dei comandi basilari dei sistemi Linux, tanto da essere già prsente nella prima versione Unix di AT&T. Insomma, è fondamentale che tutti gli utenti Linux lo sappiano usare. A differenza dei comandi che ho presentato fin ora, chmod è un pelino meno intuitivo, ma vedrete che, una volta imparato il meccanismo, usarlo sarà veramente un gioco da ragazzi. Eccone le basi:
I permessi sono:

r – lettura
w – scrittura
x – esecuzione

I tre permessi vanno applicati a seconda di chi utilizza il file e cioè:

u – proprietario
g – utenti del gruppo
o – tutti gli altri utenti

Continua a leggere

Cos’è Sudo e come configurarlo.

Posted in Comandi, Fondamenti Linux with tags , , , , , , , , , on 6, gennaio, 2008 by kooala23

super-tux-2038.png

Parlando di comandi, mi sembra giusto che il primo debba essere sudo, Super user Do. Se infatti non si capisce a cosa serve, diventa impossibile gestire i permessi del nostro pc. Sudo permette all’utente di eseguire operazioni con privilegi di root, utilizzando la propria password, senza cioè conoscere quella dell’amministratore. Nei sistemi Linux infatti, di default, la password dell’utente non è quella dell’amministratore. Grazie a quest’ottimo tool possiamo editare facilmente i file di configurazione usando un qualsiasi editor di testo. Se ad esempio vogliamo modificare i dns ci bastrà digitare:

sudo gedit /etc/resolvconf/resolv.conf.d/base

Sudo è molto semplice da usare, e non necessita certo di un tutorial o roba del genere, c’è però la possibilità di cambiare alcuni suoi parametri, i quali sono tutti salvati nel file di configurazione /etc/sudoers. Sebbene il file /etc/sudoers possa essere editato con qualsiasi editor, è molto più sicuro usare visudo, il quale non è altro che una versione leggermente modificata dell’editor vim, che non permette di salvare il file sudoers, se esso contiene errori. Ci sono inoltre molte funzioni semisconosciute, che ci possono venire in aiuto in svariate occasioni, come: sudo -i per avviare una sessione root nel terminale, senza conoscere la password dell’amministratore, o sudo -k per pulire la sessione, infatti, una volta immessa la password, sudo ci autentica per 5 minuti, con quest’opzione invece termineremo immediatamente il periodo di autenticazione. Questi sono due semplicissimi esempi, se siete interessati a conoscere a pieno quest’ottima applicazione, vi rimando al manuale ufficiale del prodotto. Se invece volete imparare a configurare al meglio sudo tramite visudo, be ecco il manuale.