64 Studio. Musica per le nostre orecchie

Mi sono accorto che ultimamente ho un po’ trascurato l’argomento musica. Oggi ho deciso di correre ai ripari, parlandovi di una delle migliori distro musicali: 64 Studio. Basata su Debian, questa distribuzione, mette a disposizione tutte le migliori applicazioni per la produzione audiovisiva su Linux. Le applicazioni sono compilate nativamente per processori a 64 bit, ma non preoccupatevi esiste anche una versione 32 bit di 64Studio. Le differenze principali fra questa distribuzione e la Debian di base sono un kernel realtime, alcune pre-configurazioni e una particolare gestione dei pacchetti, appositamente pensata per la produzione musicale. Purtroppo non è ancora disponibile una versione live, ma se volete fare musica sul serio, beh, non pensateci due volte ed installatela.

Questo è il sito ufficiale.

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7 Risposte to “64 Studio. Musica per le nostre orecchie”

  1. Si che è disponibile la live…

  2. E’ incredibile che tutta Internet aspetti l’uscita definitiva di Ubuntu Studio ma nessuno si renda conto che con un po’ di aggiustamenti qualunque distro puo’ fare qualunque cosa.

    Ciao!

  3. […] 64 Studio. Musica per le nostre orecchie [image] Mi sono accorto che ultimamente ho un po’ trascurato l’argomento musica. Oggi ho deciso di correre […] […]

  4. ubuntusiasta Says:

    @ robex: il fatto è che, spesso, chi è competente con i vari programmi di musica non lo è altrettanto con i sistemi operativi. Forse più che una distribuzione completa sarebbe meglio una guida per l’audio dettagliata in modo da rendere velocemente operativa la propria distro preferita

    uhmm… quasi quasi comincio a scrivere qualcosa.

    fatemi sapere se c’è qualcuno che può essere interessato a darmi una mano nella realizzazione 😉

  5. Si appunto:
    io volevo dire che non c’e’ bisogno di aspettare per forza Canonical, ci sono anche queste piccole distro che possono fare la loro ottima figura.

    E oltretutto spesso anche chi si intende di sistema (nel senso che sa magari anche solo installare programmi e usare il Centro di Controllo) non si degna di installare JACK o Rosegarden nemmeno pagando, preferisce riavviare e usare Windows “perche’ ancora non e’ uscita Ubuntu Studio” !

    Insomma, su Win uno la fatica di imparare ad installare Cubase la fa volentieri, anche dando codici di attivazione di registrazione ecc. ecc. : ma su Linux aprire Synaptic cercare JACK e dare un invio… nemmeno morto!

  6. Scusatemi:
    dimenticavo di dire che non sono un fonico o un esperto di audiomontaggio, e che ritengo queste distro “mirate” utilissime per il mondo Open.
    Pero’ bisogna anche che gli utenti piu’ competenti capiscano anche che il gestore di pacchetti ogni tanto va aperto, senza aspettare sempre la benedizione di Canonical.

    Ciao

  7. budspanzer Says:

    Sentite, vedo che ilpost è fermo da febbraio, avete spostato o aperto una discussione da qualche parte? Io sono un fonico, ho una piccola sala di registrazione ed ho usato un “vecchio” 939 dual core per cominciare ad approfondire il discorso. C’è poco in italiano, se vi va potremmo aprire una discussione. Io ho installato 64 studio poi ho messo kde al posto della gnome che c’è di default e l’ho aggiornata con criterio direi. Ora l’ho collegata a un mixer firewire e jack vede tutti i canali 8+2 in ingresso e i 2 in uscita. Da qui comincio a fare delle prove. Aggiungo che gli ho montato una matrox parhelia 128 agp e che i driver forniti da matrox pare vadano.
    Se volete sono disponibile a collaborare.
    Ciao
    Paolo

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