OLPC: i guai non finiscono mai

Dopo le dimissioni di Mary Lou Jepsen, direttore tecnologico del progetto e dopo la denuncia, da parte di un azienda nigeriana, per violazione della proprietà intellettuale, la serie negativa di eventi, pare non finire più per “One Laptop per Child”. L’inizio del nuovo anno sembra anzi aver portato maggior scompiglio all’interno dell’organizzazione no-profit.
Il 7 Gennaio 2008, aveva segnato la definitiva rottura tra l’OLPC e Intel, dopo soli sei mesi di collaborazione. Ma il peggio deve ancora venire, perché ora le critiche giungono dai consumatori, e nello specifico, da quelli che avevano deciso di aderire all’iniziativa “Give one, get one”, che permette di donare un pc, acquistandone uno a prezzo maggiorato. Insomma, queste persone, che avevano deciso, nel periodo natalizio, di farsi un piccolo regalo, essendo allo stesso tempo utili socialmente, non hanno ancora ricevuto il proprio laptop XO. Una gestine dei clienti del tutto fallimentare, pacchi dispersi, centralini intasati, un vero disastro! Peccato, perché OLPC è un ottima iniziativa, che può contribuire a livellare il divario tecnologico. Questa sostanziale mancanza di coordinazione, ha fatto calare il livello di fiducia, del mono intero, per questo progetto; cosa gravissima se si pensa che nella beneficenza la fiducia è tutto.

Ecco un po’ di link utili:

Pagina di Wikipedia su OLPC

Un azienda nigeriana denuncia l’OLPC

Dimissioni di Mary Lou Jepsen

OLPC e Intel

OLPC fa infuriare i suoi clienti

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