Modprobe. Ecco a che cosa serve

Modprbe è un software Linux che ci permette di aggiungere e rimuovere moduli al kernel. Se viene usato senza indicazioni, scrivendo ciè solo il nome del modulo da caricare, modprobe caricherà prima tutti i moduli necessari a soddisfare le dipendenze, e solo dopo caricherà quello da noi richiesto. Se il caricamento di uno di questi moduli fallisce, tutto il gruppo di moduli caricati nella sessione corrente sarà rimosso automaticamente. Modprobe ha due modi di caricare i moduli. Il primo, proverà a caricare un modulo a partire da una lista; modprobe smetterà di cercare non appena riuscirà a caricare un modulo con successo. Questo metodo ci viene in aiuto quando non sappiamo quale sia il modulo adatto ad un determinato dispositivo. Per farlo dobbiamo indicare il tipo di modulo (cartella che lo contiene: fs/, misc/, net/, ecc) e il modello. Il secondo modo consiste nel caricare tutti i moduli di una lista. Per modificare le impostazioni di base di modprobe, bisogna editare il suo file di configurazione, che è /etc/modules.conf. Ma ora passiamo alle opzioni principali:-a | –all Carica tutti i moduli (generalmente non utilizzata).

-c | –show-conf Mostra la configurazione attuale per la gestione dei moduli; ciò comprende sia la parte predefinita che il contenuto del file di configurazione (/etc/conf.modules).

-l | –list Elenca i moduli disponibili.
-r | –remove Simile a rmmod -r, rimuove i moduli dal kernel, eliminando anche quelli che erano stati caricati per soddisfare le dipendenze, sempre che ciò sia possibile.
-t  tipo   modello  | –type  tipo   modello  Permette di definire il tipo di modulo, attraverso il nome usato per la directory che lo contiene (fs/, misc/, net/, scsi/,…) e attraverso un modello espresso con dei caratteri jolly. Utilizzando questa opzione, occorre fare attenzione a proteggere i caratteri jolly dall’interpretazione da parte della shell, per esempio con l’uso di apici singoli o doppi.

Esempi:

modprobe -l Elenca tutti i moduli disponibili.

modprobe -l -t net Elenca tutti i moduli di tipo net, cioè quelli contenuti nella directory omonima.

modprobe -l -t net ‘3c*’ Elenca i moduli il cui nome inizia per 3c, di tipo net; in pratica quelli delle schede di rete 3Com

modprobe -t net Carica uno dei moduli presenti nella cartella /net, li prova tutti, fin che non riesce

modprobe -a -t boot Carica tutti i moduli della cartella /boot

Se volete saperne di più, qui c’è un ottima guida alla gestione dei moduli (da cui ho preso le opzioni e alcuni esempi), e qui il manuale di modprobe (in inglese).

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Una Risposta to “Modprobe. Ecco a che cosa serve”

  1. bell’articolo, mi è capitato di usare questo comando con vecchie distribuzioni…

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