Speranze e difficoltà del motore di ricerca Open source. Wikia Search ce la farà?

A neanche dieci giorni dall’uscita della “public alpha”, Wikia Search resta avvolto in una coltre di perplessità e disinformazione. Le critiche dilagano, ma non potrebbe essere altrimenti, dati gli ambiziosi intenti dell’ideatore. Dietro a questo progetto, infatti si nasconde (ma neanche tanto), Jimmy Wales, co-fondatore di Wikipedia. A differenza dell’enciclopedia libera però, Wikia è di natura for-profit, nel senso che genererà entrate, grazie alla vendita di pubblicità on line. Wikia Search sarà un motore di ricerca basato su criteri umani, e non su algoritmi segreti come quelli di Google. Le tecnologie alla sua base sono Open source, le risorse per l’indicizzazione delle pagine web vengono donate dagli utenti e i risultati delle ricerche sono editabili e modificabili “a mano” da parte dei navigatori. A determinare le gerarchie dei siti web e il loro posizionamento sulla rete saranno quindi gli utenti stessi. Ecco le parole di Wales:

“La ricerca è una parte fondamentale dell’infrastruttura di Internet. Al momento abbastanza difettosa. Perché? È difettosa allo stesso modo in cui lo sono i programmi proprietari: mancanza di libertà, mancanza di comunità, mancanza di responsabilità, mancanza di trasparenza. Qui, noi cambieremo tutto questo. Ci sono stati nel corso degli ultimi anni dei progetti sorprendenti che ci permettono oggi di prevedere nuove alternative. Wikia lancia e sostiene lo sviluppo di qualcosa di radicalmente nuovo. Nutch, Lucene e qualche altro progetto forniscono oggi l’infrastruttura di base di cui abbiamo bisogno per creare un nuovo motore di ricerca, che si applica sull’intelligenza umana per fare quello che gli algoritmi sono incapaci di fare.”
wikia1.png

I problemi però sono tanti, a cominciare dal rischio di manipolazione dei risultati. Inoltre ci vorrà molto tempo prima che diventi pienamente funzionale, visto che si devono ancora raccogliere i dati per l’indicizzazione, per adesso è praticamente inutilizzabile. Insomma il progetto e molto interessante, bisogna vedere come attecchirà e se riuscirà a diventare una valida alternativa, sociale, a colossi del settore, come Google e Yahoo.

Ecco la pagina di Wikia Search in inglese e quella in italiano (ancora in stato embrionale), e un interessante articolo del Punto Informatico

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