Più di venti sintetizzatori storici in un solo programma: Bristol

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Ultimamente, mi sto dedicando molto alla ricerca di programmi per fare musica su Linux. Dal conoscerne relativamente pochi, mi sono ritrovato, in poco tempo, a non avere il tempo di provare tutti quelli che installo. Prima di parlarne infatti, cerco di conoscerli a fondo, in tutte le loro opzioni. Oggi, però, vi voglio comunque parlare di un programma che mi è ancora semi-sconosciuto, ma che mi ha colpito a punto, che credo di non sbagliarmi nel dire che è veramente eccezionale. Mi riferisco a Bristol, un emulatore di sintetizzatori classici. Al di là delle qualità musicali, che non ho ancora valutato a fondo, Bristol sorprende, per la quantità di Synt emulati e per la fedeltà della riproduzione, a livello estetico. Dovete infatti sapere che installando questo software, avrete la possibilità di suonare più di venti modelli di sintetizzatore. Se siete interessati, potete scaricarlo da SourceForge, a questo indirizzo. Per installarlo dovete soddisfare queste dipendenze: libasound2, libasound2-dev, che in Ubuntu significa semplicemente:

apt-get install libasound2 libasound2-dev

Se usate Jack: apt-get install libjack0.100.0-dev
L’installazione è molto rapida, basta spostarsi, da terminale, nella directory in cui l’avete salvato e dare: ./configure, poi make e poi make install. Per farlo partire bisogna dare un comando che specifichi il sintetizzatore e il driver audio da utilizzare. Ad esempio:
startBristol -mini -jack
Qui, potete trovare la lista dei Synt, con una dettagliata descrizione, qui la lista dei comandi.
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4 Risposte to “Più di venti sintetizzatori storici in un solo programma: Bristol”

  1. Grazie per le Info…ora provo a installarlo.
    Complimenti per il blog

  2. Justinezio Says:

    ciao,
    io sono convinto che sia un’ottima cosa sostenere linux, mi piace moltissimo la filosofia che c’e’ dietro e cerco a mia volta di usarlo e diffonderlo il piu’ possibile.
    Pero’ bisogna essere anche un attimo obiettivi, questi suoni sono lontani anni luce dall’essere anche solo decenti.
    Purtroppo (e mi dispiace *davvero*) per fare musica ancora non ci sono alternative a win o mac che offrono invece programmi semplicissimi con dei suoni di tutto rispetto (da reason ai vari programmi native instruments a garage band ecc ecc)
    Ciao!

  3. x Justinezio,
    Ciao, nell’articolo ho specificato che a colpirmi, di Bristol, era stata l’estetica, e non i suoni. Credo infatti che Bristol, non sia realmente adatto alla composizione musicale. Bisogna comunque pensare all’impegno che ci mette chi crea questi programmi, con lo scopo di diffonderli liberamente. Credo comunque che software come Ardour o Rosegarden non siano così lontani dai grandi software che citi tu.

  4. Ciao e complimenti per il blog, segnalo che per compilare bristol è necessario installare libx11-dev con un semplice
    sudo aptitude install libx11-dev.

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