Cos’è Sudo e come configurarlo.

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Parlando di comandi, mi sembra giusto che il primo debba essere sudo, Super user Do. Se infatti non si capisce a cosa serve, diventa impossibile gestire i permessi del nostro pc. Sudo permette all’utente di eseguire operazioni con privilegi di root, utilizzando la propria password, senza cioè conoscere quella dell’amministratore. Nei sistemi Linux infatti, di default, la password dell’utente non è quella dell’amministratore. Grazie a quest’ottimo tool possiamo editare facilmente i file di configurazione usando un qualsiasi editor di testo. Se ad esempio vogliamo modificare i dns ci bastrà digitare:

sudo gedit /etc/resolvconf/resolv.conf.d/base

Sudo è molto semplice da usare, e non necessita certo di un tutorial o roba del genere, c’è però la possibilità di cambiare alcuni suoi parametri, i quali sono tutti salvati nel file di configurazione /etc/sudoers. Sebbene il file /etc/sudoers possa essere editato con qualsiasi editor, è molto più sicuro usare visudo, il quale non è altro che una versione leggermente modificata dell’editor vim, che non permette di salvare il file sudoers, se esso contiene errori. Ci sono inoltre molte funzioni semisconosciute, che ci possono venire in aiuto in svariate occasioni, come: sudo -i per avviare una sessione root nel terminale, senza conoscere la password dell’amministratore, o sudo -k per pulire la sessione, infatti, una volta immessa la password, sudo ci autentica per 5 minuti, con quest’opzione invece termineremo immediatamente il periodo di autenticazione. Questi sono due semplicissimi esempi, se siete interessati a conoscere a pieno quest’ottima applicazione, vi rimando al manuale ufficiale del prodotto. Se invece volete imparare a configurare al meglio sudo tramite visudo, be ecco il manuale.

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3 Risposte to “Cos’è Sudo e come configurarlo.”

  1. io uso sempre SU e ho disabilitato sudo proprio per i motivi detti sopra.. non essenda necessaria la password di root che conosco SOLAMENTE io, nessuno può fare danni al mio pc, cosa che invece suuccederebbe usando sudo…hai infatti detto:

    “permette all’utente di eseguire operazioni con privilegi di root, utilizzando la propria password, senza cioè conoscere quella dell’amministratore.”

    e non credo sia il massimo della sicurezza dato che il primo cretino che passa puo digitare

    sudo -rm /

    (tanto per fare un esempio idiota)

    ^^

  2. Ciao Anubis.
    Certo, hai ragione, infatti se sei l’unico utente, puoi tranquillamente usare su. Il problema si pone quando invece devono coabitare più utenti sulla stessa macchina. Se dai la password di root a tutti penso sia ancora peggio.
    La sicurezza totale è un utopia.

  3. Comunque anche in un sistema multiutente è possibile decidere quali utenti si occupano dell’amministrazione. Mi spiego meglio con un esempio. Sul mio conputer di casa (Ubuntu) ci sono tre utenti ma solo due possono amministrare il sistema. I due amministratori usando sudo e inserendo la propria password ottengono i privilegi di root mentre il terzo utente non può ottenere i privilegi di root con sudo

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